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Papaver rhoeas L.
Sinonimi: Papaver erraticum (Plin.) J.Bauh.
Famiglia: Papaveraceae
Nomi volgari: Papavero, Rosolaccio
Etimologia: Dal latino papaver= papavero e dal greco rhoeas = rosso
Morfologia:
Pianta erbacea annuale con radice bianca a fittone e sovrastante rosetta basale di foglie da cui partono i fusti eretti, ramificati e setolosi alti fino a 80 cm e ricoperti di peli lunghi e patenti (rivolti ad angolo retto rispetto al fusto). Dalle ferite del fusto e delle altre parti della pianta fuoriesce il tipico lattice bianco di odore sgradevole.
Le foglie sono dotate di peli segosi e morbidi, quelle basali a rosetta sono pennatopartite con i segmenti lanceolati o ellittici e margine dentato,con apice acuto e base lungamente picciolata, le foglie cauline sono più semplici e sessili.
All’apice di lunghi peduncoli che si sviluppano alla sommità del fusto e all’ascella delle foglie, sbocciano i fiori solitari, larghi 5-7 cm, con i boccioli penduli prima della fioritura. Il calice è composto da due sepali caduchi, la corolla ha 4 petali tondeggianti anch’essi molto effimeri (durano un giorno o poco più) di colore rosso vivo spesso macchiati alla base di nero. Numerosi stami di colore nerastro.
Il frutto è una capsula globosa dotata superiormente di un disco ondulato che si apre con numerosi fori alla maturità dei semi nerastri.
Habitat – fioritura - distribuzione
Cresce fino alla zona submontana nei luoghi erbosi e nei campi, ma la si trova anche sui muri, lungo le strade, in località aride, dove fiorisce da Maggio a Luglio, ma anche sebbene più raramente, in Autunno. Originaria delle regioni mediterranee, è presente in tutto il mondo. In Italia è considerata comune, anche se negli ultimi anni la sua presenza, sembra assai ridotta negli abituali luoghi di crescita. |
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