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Paesaggio tolfetano


Paesaggio tolfetano
Photo Information
Copyright: Luca Bellincioni (lucabellincioni) Silver Note Writer [C: 4 W: 0 N: 29] (215)
Genre: Landscapes
Medium: Color
Date Taken: 2007-02-04
Categories: Mountain
Exposure: f/4, 1/800 seconds
More Photo Info: [view]
Photo Version: Original Version
Date Submitted: 2008-01-21 3:58
Viewed: 518
Points: 0
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I Monti della Tolfa – Wilderness laziale

I Monti della Tolfa sono senza dubbio una delle aree naturali più intatte e suggestive del Lazio, nonché uno dei comprensori collinari più selvaggi del Centro Italia. Pare impossibile che una ricchezza del genere si trovi ad una quarantina di chilometri da Roma e a poca distanza dalle brutte e affollate spiagge di Cerveteri, Santa Marinella e Civitavecchia, ma l’entroterra della Bassa Tuscia Romana sorprende ancora oggi per i suoi silenzi e per i suoi scenari bucolici e talvolta spettacolari, fra colli conici, pareti rocciose, pascoli infiniti e foreste di macchia mediterranea. Già soltanto in auto, scorazzare per le tortuosissime strade della Tolfa (amate da ciclisti e motociclisti) può riservare grandi emozioni. Percorrere ad esempio i 40 km da Canale Monterano a Santa Severa, passando per la piramide di Tolfa, equivale a fare un viaggio in un mondo a parte, ancora nascosto e celato da colline ora aspre ora dolci, in cui i soli padroni sembrano essere gli omnipresenti buoi maremmani che pascolano in totale libertà, donando al paesaggio un’atmosfera arcaica: in alcuni punti, il paesaggio è talmente pittoresco e antico che pare di essere immersi in un vero e proprio dipinto. A piedi poi, sui sentieri meno battuti, spesso irriconoscibili ed impercorribili a causa della fittissima vegetazione, si può camminare per ore senza incontrare nulla, in un territorio splendido, a tratti quasi “vergine”. Spesso si prova una tale sensazione di wilderness che vien da pensare che si stiano scoprendo luoghi in cui nessuno abbia messo piede. E invece, i casali in rovina, le vecchie miniere abbandonate, i ruderi di torri, chiese e abbazie medievali, le necropoli affioranti dai poggi, rivelano che la Tolfa fu da sempre abitata e che solo in tempi piuttosto recenti ha visto un progressivo spopolamento.
Incredibilmente, questa sorta di Eden, oggi quasi completamente in Provincia di Roma, vicino ad una grande metropoli, è ancora fuori dal sistema delle aree protette del Lazio. Una vergogna, questa, resa ancor più evidente dai recenti attacchi speculativi perpetrati ai danni di questo magnifico territorio. Progetti di impianti eolici e abusivismo edilizio hanno iniziato ad interessare seriamente la Tolfa, una zona evidentemente concepita dalle amministrazioni comunali (e provinciali!?) come “vuota” e “infruttuosa” e quindi da riempire in qualche modo. Fortunatamente gran parte di questo territorio è demaniale o appartenente alle due università agrarie di Tolfa ed Allumiere, e forte è l’attaccamento alla propria terra da parte delle popolazioni locali. Produzioni zootecniche di pregio, inoltre, rendono il territorio della Tolfa di un certo valore economico. Il futuro è insomma nel turismo, che trova nella Tolfa tutte le carte in regola per affermarsi a livello ambientale, culturale ed enogastronomico. Ma gli interessi dei costruttori sono sempre più invadenti: sapranno queste colline dalla struggente bellezza difendersi dal nulla che tutto divora e cancella?
La foto ritrae uno scorcio della Valle del Mignone (forse la vallata più stupenda, integra e disabitata del Lazio intero) vista dalla Rocca di Tolfa. In primo piano si vede, arroccato su uno sperone di Tufo, il piccolo, incantevole borgo cinquecentesco di Rota.

LB


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