| Photo Information |
| Copyright: Vinicio Tullio (vinicio) (158) |
| Genre: Landscapes |
| Medium: Color |
| Date Taken: 2009-05-07 |
| Categories: Fish, Water Plants, Trees, River |
| Photo Version: Original Version |
| Date Submitted: 2009-05-08 4:24 |
| Viewed: 639 |
| Points: 16 |
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| [Note Guidelines] Photographer's Note |
Una trota nel torrente Vesca nei pressi del Castello di San Giovenale.
Nota di Luca Bellincioni, che ci ha accompagnato a scoprire questi luoghi e a cui mando un grazie.
I Monti della Tolfa – Wilderness laziale
I Monti della Tolfa sono senza dubbio una delle aree naturali più intatte e suggestive del Lazio, nonché uno dei comprensori collinari più selvaggi del Centro Italia. Pare impossibile che una ricchezza del genere si trovi già ad una quarantina di chilometri da Roma e a poca distanza dalle brutte e affollate spiagge di Cerveteri, Santa Marinella e Civitavecchia, ma l’entroterra della Bassa Tuscia Romana sorprende ancora oggi per i suoi silenzi e per i suoi scenari bucolici e talvolta spettacolari, fra colli conici, pareti rocciose, pascoli infiniti e foreste di macchia mediterranea. Anche soltanto in auto, scorazzare per le tortuosissime strade della Tolfa (amate da ciclisti e motociclisti) può riservare grandi emozioni. Percorrere ad esempio i 40 km da Canale Monterano a Santa Severa, passando per la piramide di Tolfa, equivale a fare un viaggio in un mondo a parte, ancora nascosto e celato da colline ora aspre ora dolci, in cui i soli padroni sembrano essere gli omnipresenti buoi maremmani che pascolano in totale libertà, donando al paesaggio un’atmosfera arcaica: in alcuni punti, il paesaggio è talmente pittoresco e antico che pare di essere immersi in un vero e proprio dipinto. A piedi poi, sui sentieri meno battuti, spesso irriconoscibili ed impercorribili a causa della fittissima vegetazione, si può camminare per ore senza incontrare nulla, in un territorio splendido, a tratti quasi “vergine”. Spesso si prova una tale sensazione di wilderness che vien da pensare che si stiano scoprendo luoghi in cui nessuno abbia messo piede. E invece, i casali in rovina, le vecchie miniere abbandonate, i ruderi di torri, chiese e abbazie medievali, le necropoli affioranti dai poggi, rivelano che la Tolfa fu da sempre abitata e che solo in tempi piuttosto recenti ha visto un progressivo spopolamento.
Incredibilmente, questa sorta di Eden, oggi quasi completamente in Provincia di Roma, vicino ad una grande metropoli, è ancora fuori dal sistema delle aree protette del Lazio. Una vergogna, questa, resa ancor più evidente dai recenti attacchi speculativi perpetrati ai danni di questo magnifico territorio. Progetti di impianti eolici, di nuove strade e di centrali a biomasse nonché l'immancabile abusivismo edilizio hanno iniziato ad interessare seriamente la Tolfa, una zona evidentemente concepita dalle amministrazioni comunali (e provinciali!?) come “vuota” e “infruttuosa” e quindi da riempire in qualche modo. Fortunatamente gran parte di questo territorio è demaniale o appartenente alle due università agrarie di Tolfa ed Allumiere, e forte è l’attaccamento alla propria terra da parte delle popolazioni locali. Produzioni zootecniche di pregio, inoltre, rendono il territorio della Tolfa di un certo valore economico. Il futuro è insomma nel turismo, che trova nella Tolfa tutte le carte in regola per affermarsi a livello ambientale, culturale ed enogastronomico. Ma gli interessi dei costruttori sono sempre più invadenti: sapranno queste colline dalla struggente bellezza difendersi dal nulla che tutto divora e cancella?
La foto ritrae uno scorcio della Valle del Mignone (forse la vallata più stupenda, integra e disabitata del Lazio intero) nei pressi di Luni, insediamento preistorico e poi etrusco, situato nei pressi di Blera, in provincia di Viterbo e proprio alle estreme propaggini della Tolfa. Il paesaggio assume in queste zone un aspetto quasi "da far west" (non a caso fu utilizzato per svariati film western all'italiana), anche se è stupido ed ingiusto fare paragoni con luoghi del tutto estranei a questo contesto: qui siamo nell'antica terra degli etruschi, dove il fascino di paesaggi arcani e misteriosi, spesso sorprendetmente vasti e selvaggi, non teme paragoni con nulla. I paesaggi etruschi sono unici ed irripetibili, un vanto per l'Italia ed un patrimonio inestimabile da salvaguardare. |
Silvio2006, anel, maurydv has marked this note useful Only registered TrekNature members may rate photo notes. |
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