| Photo Information |
Copyright: giorgio clementi (giorgio)
(159) |
| Genre: Animals |
| Medium: Color |
| Date Taken: 2007-05-06 |
| Categories: Spiders |
| Exposure: f/2.8 |
| More Photo Info: [view] |
| Photo Version: Original Version |
| Date Submitted: 2007-05-09 3:35 |
| Viewed: 492 |
| Points: 2 |
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| [Note Guidelines] Photographer's Note |
anche di questo non conosco il nome , aggiungo una nota sul luogo fantastico che si trova a Roma.
La Riserva Naturale " Valle dell'Aniene" è un parco d'acqua.
Si estende per 650 ha lungo il corso urbano del fiume.Con il suo sinuoso e lungo percorso,l'Aniene,dal G.R.A. alla sua confluenza nel Tevere,attraversa molti quartieri; disegnando un paesaggio vario in cui ,alle zone umide e pianeggianti di incomparabile interesse ambientale,si alternano piccoli rilievi tufacei che , dal punto di vista geo-morfologico,testimoniano la tempestosa attività vulcanica dei Colli Albani.Di queste remote epoche ci sono pervenute le antiche cave di tufo nonché, resti faunistici ed antropici,come quelli che si trovano nel Museo Pleistocenico.La storia del fiume e delle aree circostanti,dai romani in poi, ci ha lasciato testimonianze di straordinario interesse culturale, come i due celeberrimi Ponti Nomentano e Mammolo,i resti delle due ville Romane di Via Tilli e di Ripa Mammea ed il complesso monumentale della Cervelletta.Tuttavia l'interesse maggiore,oggi, è riservato agli aspetti naturalistici delle zone piu' significative della Riserva: l'area umida della Cervelletta,quella ripariale Fluviale ed il Prato arido delle Valli.Particolarmente interessante e varia, in tutta la Riserva la presenza di splendidi animali come l'istrice,l'airone cenerino,il pendolino,il martin pescatore,il cormorano,il gruccione e il granchio d'acqua dolce. Altrettanto varia e ricca risulta la flora tipica delle zone palustri e fluviali: pioppi,salici,olmi,cannuccia e tifa, utilissime per la depurazione naturale della acque,nonché la lenticchia d'acqua.Da non mancare l'appuntamento, in maggio,con la straordinaria fioritura dell'iris giallo,sopratutto alla Cervelletta,di meravigliosa, quanto rapida ed effimera bellezza.
Anticamente si chiamava " Cervaretto" per una riserva di cervi che andava dalla Collatina all'Aniene.La torre della Cervelletta, già Cervaro o Ceruaro di S. Ioanno risale al XIII-XIV sec. Nella Bolla di Onorio III dal 1217 viene ricordata col nome di S. Leucio. Poi come Ceruaro di S. Ioanno probabilmente la tenuta apparteneva alla Basilica Lateranense. Nel 1585 fu degli Sforza che nel 1616 la vendettero a Papiro Alvari. Alla morte di questi fu comprata all'asta dal cardinale Scipione Borghese nel 1628. Prima che vi sorgesse il palazzo fu anche prigione. Probabilmente fu la prigione di Beatrice Cenci che morì sul patibolo nel 1599.Nel 1835 la tenuta venne incorporata nel nuovo fedecommisso Salviati |
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