| Photo Information |
Copyright: Luca Bellincioni (lucabellincioni)
(215) |
| Genre: Landscapes |
| Medium: Color |
| Date Taken: 2006-05-28 |
| Categories: Mountain |
| Exposure: f/4, 1/1600 seconds |
| More Photo Info: [view] |
| Photo Version: Original Version |
| Date Submitted: 2007-12-09 14:57 |
| Viewed: 940 |
| Points: 4 |
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| [Note Guidelines] Photographer's Note |
I MONTI ERNICI:
Complessa e tormentata è la questione della tutela della natura e del paesaggio in Ciociaria. Una forte resistenza locale ai progetti di parchi e riserve fomentata dalla speculazione e da una diffusa ignoranza, la grande diffusione della caccia, la mancanza totale di una cultura ecologistica, e spesso addirittura una certa tendenza ad auto-sottovalutare le risorse turistiche del proprio territorio, sono solo alcuni degli aspetti su cui occorre riflettere, nell’analizzare il gravissimo degrado ambientale e paesaggistico, a partire dal Dopoguerra, di una delle aree più belle del Lazio e del Italia centrale. La pianura e le colline a nord di Frosinone, infatti, a causa della presenza di numerosi poli industriali sparsi (a cui sono legati i gravissimi problemi d’inquinamento delle acque del Sacco) e della massiccia ed incontrollata espansione edilizia degli ultimi decenni (soprattutto intorno a Fiuggi, Anagni, Alatri, Ferentino e, ovviamente, alla stessa Frosinone), conservano oggi soltanto alcuni lembi del tradizionale paesaggio agricolo e dell’originario ambiente naturale, in particolare nella zona di Fumone e del Lago di Canterno, grazie all’istituzione di una riserva naturale (tuttavia assai velleitaria in quanto a qualità di gestione).
Poste a dominio del caos urbanistico del Frusinate, le aree montane degli Ernici costituiscono un’emergenza ambientale e paesaggistica di estremo valore. Compresi tra il sottogruppo simbruino dei Càntari e i Monti della Marsica, i Monti Ernici sono caratterizzati da amplissime e magnifiche formazioni forestali e da una flora ricchissima. Nella zona di Collepardo, in particolare, l’ambiente si fa spettacolare e si assiste ad eccezionali fenomeni carsici come la celebre Grotta dei Bambocci e il Pozzo d’Antullo, l’impressionate voragine ai piedi dei Monti La Monna e Rotonaria (tra le più grandi e allo stesso tempo meno conosciute d’Europa), mentre presso Veroli si trova il suggestivo Prato di Campoli, circondato da fitte faggete e dominato dalle vette principali della catena: il Monte Ginepro (2004 mt), il Monte del Passeggio (2064 mt) e il Pizzo Deta (2041 mt). Nel vicino, selvaggio Vallone Lacerno, è stato più volte avvistato l’orso bruno marsicano.
Situati tra il Parco Regionale dei Monti Simbruini a Nord (al quale negli anni ’80 parevano dover essere collegati) e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a Sud, i Monti Ernici attendono ancora di essere protetti come meriterebbero: un intervento atto a salvaguardare queste splendide montagne, tra le più interessanti dell’Appennino Laziale, rappresenta forse la maggiore urgenza in fatto di tutela ambientale nella nostra regione.
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