|
| [Note Guidelines] Photographer's Note |
Kingdom: Animalia
Phylum: Arthropoda
Class: Insecta
Order: Lepidoptera
(unranked): Rhopalocera
Superfamily: Papilionoidea
Family: Nymphalidae
Subfamily: Nymphalinae
Tribe: Nymphalini
Genus: Nymphalis
Species: N. urticae
Binomial name Nymphalis urticae
Aglais urticae, Vanessa urticae
The Small Tortoiseshell (Nymphalis urticae) is a well-known colourful butterfly, found in temperate Europe. There are a few records from New York City which, however, are believed to have arrived human-assisted.
This is a species often found in gardens. The caterpillars feed on nettles, as do those of several Nymphalidae butterflies.
The adult is striking, with its dark body and red and yellow wings, which have a row of blue dots around the rear edge. However, the underwings are dull, which helps to conceal stationary or hibernating individuals. When threatened, resting individuals rapidly open their wings, presenting the dramatic display of colors. This can frighten away young or inexperienced birds (Stevens 2005).
The butterfly is abundant in most areas of the United Kingdom and Ireland. However, its availability often varies yearly. Its commonness may often depend on the status of the common wasp in that particular season, as the wasp is known to feed on the Tortoiseshell's pupae.
The Corsican Small Tortoiseshell Nymphalis (urticae) ichnusa looks very similar; whether it is a subspecies or a distinct species is yet to be determined.
Kingdom: Plantae
Division: Magnoliophyta
Class: Magnoliopsida
Order: Ranunculales
Family: Ranunculaceae
Genus: Pulsatilla
Species: P. alpina
Pulsatilla alpina, alpine pasqueflower, is an alpine plant found in the mountain ranges of central and southern Europe from central Spain to Croatia. It grows between 1200 m above sea level and 2700 m, and is mildly toxic.
Pulsatilla alpina has more upright flowers than other species of Pulsatilla, which generally have drooping flowers, and they are white or, in the case of subsp. apiifolia, yellow. The flowers are produced very early, often opening while still under snow cover.
A number of subspecies are recognised, based largely on the form and hairiness of the leaves. P. alpina subsp. schneebergensis is endemic to the easternmost Northern Calcareous Alps of Austria, and is named after the mountain Schneeberg. It is replaced further west by the widespread taxon P. alpina subsp. alpina. P. alpina subsp. austroalpina is found in the Southern Calcareous Alps from Switzerland eastwards, most commonly over dolomite. P. alpina subsp. apiifolia and P. alpina subsp. alba grow over siliceous rock, but are easily distinguished by the flower colour. Further subspecies have been named for local variants in the Cantabrian Mountains (subsp. cantabrica) and Corsica (subsp. cyrnea).
Nymphalis urticae L. 1758
Ordine:LEPIDOPTERA
FAMIGLIA: Nymphalidae
SINONIMI:
Papilio urticae Linnaeus, 1758;
NOMI COMUNI: Vanessa dell'ortica.
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA: Europa, Asia temperata fino al Giappone, Algeria.
Sottospecie:
N. u. urticae -Tutta l'area della specie.
N. u. polaris Staudinger, 1871- N Europa, Siberia
N. u. turcica Staudinger, 1871- Asia centrale
N. u. baicalensis Kleinschmidt, 1929- Cina
N. u. eximia Sheljuzhko, 1919- Cina
N. u. stoetzneri Kleinschmidt, 1929-Cina
N. u. kansuensis Kleinschmidt, 1940- Cina
N. u. chinensis Leech, 1893 Cina Corea e Giappone
N. u. connexa Butler, 1882-Giappone
Specie simili: N. ichnusa Hübner, 1824, endemica di Corsica e Sardegna; N. polychloros L. 1758, molto più grande e con disegni alari differenti.
Identificazione : Apertura alare 40-50 mm. Ali anteriori arancio scuro, con piccole macchie nere sulla zona costale e discale, mentre il margine è brunastro e attraversato da piccole macchie azzurre. Le ali posteriori sono simili, con una macchia nera nell'angolo interno. La pagina inferiore è marrone sacura, criptica. Sessi simili, femmina leggermente più grande.
Fenologia e ciclo biologico : In Italia presenta da una a due generazioni annuali, con adulti sfarfallanti in giugno e metà luglio. E' una farfalla comune in prati,radure fiorite e boschive di collina e montagna, assai più rara in pianura. Le uova vengono deposte in gruppetti sulla sommità di un germoglio di ortica (Urtica dioica) o sulla pagina inferiore di una foglia matura, in aprile-maggio. I bruchi, grigiastri e pelosi, tessono un nido comune all'interno del quale si nutrono senza sosta, spostandosi di tanto in tanto in gruppo alla ricerca di nuove foglie. Verso la terza muta assumono un aspetto spinoso, nerastro scuro, il corpo solcato da bande giallastro chiaro lungo i fianchi e minuscole macchioline azzurre. A maturità si disperdono, incrisalidandosi al fusto della pianta madre o in luoghi ombrosi alla base di essa. La crisalide è una delle più belle della fauna lepidotterologica italiana: brunastra chiara, con estremità appuntite, dorso spinoso e piccole macchie dorate sul dorso, molto spesso è interamente dorata, somigliante ad un pezzetto di bronzo brillante. Le pupe vengono facilmente parassitate da imenotteri e ditteri tachinidi (al pari della maggior parte dei Ninfalidi). In tal caso assumono un colore bronzeo-rossastro, generalmente privo di riflessi. In giugno emergono gli adulti, che si nutrono sia di nettare che di sostanze organiche fermentate. I maschi difendono il territorio attivamente, anche se meno "ferocemente" di altre vanesse. Possiede un volo molto veloce, sebbene sia più avvicinabile di altri Ninfalidi, tuttavia pronta a fuggire in caso di minaccia. A fine giugno avviene l'accoppiamento, che darà origine alla seconda generazione sfarfallante verso la metà-fine di luglio. In rari casi è stata osservata una terza generazione a metà agosto, sempre comunque in ambienti di montagna (oss. pers. Parco Naz. d'Abruzzo, Rosciolo dei Marsi, Monte Sirente (Aq). Gli adulti si nutrono fino all'inizio dei primi freddi, dopodichè ibernano al riparo (vecchie mura, tronchi morti, cespugli sempreverdi, ecc), per poi ridestarsi in febbraio-marzo e dare inizio alla nuova generazione primaverile.
Pulsatilla alpina (L.) Delarbre
= ( Anemone alpina L.)
Pulsatilla, Anemone delle Alpi.
Forma biologica: H scap (Emicriptofite scapose. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del suolo e con asse fiorale allugato, spesso privo di foglie).
Descrizione: Pianta erbacea, perenne, con rizomi legnosi, fusti eretti, semplici, pubescenti per abbondanti peli villosi, finemente pubescenti nella parte alta, pelosità diffusa su foglie e fiori altezza: 20 – 50 cm.
Le foglie basali lungamente picciolate, che si sviluppano solo dopo la fioritura, sono
2-3 pennattosette a lamina non divisa fino alla nervatura centrale, le foglie cauline verticillate a 3 sul fusto, peduncolate e simili a quelle radicali, ma più corte.
I fiori 4-6 cm di diametro, generalmente solitari, alla sommità dello scapo fiorale, inizialmente penduli poi eretti. Il perianzio è formato da 6-7 tepali petaloidei precocemente caduchi, bianchi internamente e bianco azzurro-violaceo e diffusamente pelosi all’esterno. Il perigonio è formato da molti stami di colore giallo e da numerosi ovari con stilo avvolto in peli sericei che persistono nel frutto.
I frutti sono composti da numerosi acheni con stilo piumoso lungo 4-6 cm.
Antesi: Giugno – Luglio
Tipo corologico: Orof. S-Europ.-Nordamer ( Orofita sudeuropea-nordamericana )
Distribuzione in Italia: Comune in quasi tutto l’arco alpino, diventa rara scendendo lungo l'Appennino divenendo assente nelle regioni meridionali e nelle isole.
Habitat: Pascoli alpini e sub-alpini, preferibilmente su substrato calcareo e dolomia da 1.200 a 2.500 m. |
jaycee, maurydv, eqshannon, Silvio2006, Rehanna, Alex99, boreocypriensis has marked this note useful Only registered TrekNature members may rate photo notes. |
|