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 Oedipoda caerulescens (54) maurydv
(16614) | Oedipoda caerulescens (Linnaeus 1758)
Blue-winged Grasshopper (inglese)
Ordine Orthoptera
Sottordine Caelifera
Infraordine Acrididea
Superfamiglia Acridoidea
Famiglia Acrididae
Sottofamiglia Locustinae
Genere Oedipoda
Ortotteri
Altre informazioni sulle cavallette
Acrididae
Oedipoda caerulescens
Appartiene alla famiglia Acrididae e le dimensioni del maschio 15-21 mm sono, come in quasi tutte le cavallette, inferiori a quelle della femmina 22-28 mm. E’ una cavalletta di taglia media dalla colorazione fortemente mimetica. Si osservano popolazioni che, in base al substrato, presentano livrea grigia, nerastra, bruna o rossiccia. Questa specie possiede ali azzurre con banda nera e apice trasparente, il tegmine ha tre fasce scure trasversali, il bordo superiore dei femori posteriori ha una discontinuità angolosa. E’ presente in tutta Italia, dalla pianura alla montagna, in ambienti aridi, rocciosi, sassosi e soleggiati con vegetazione rada e soggetta a disseccamento. Il periodo attivo degli adulti va da luglio a novembre.
Specie molto simili:
Oedipoda germanica
Molto simile alla Oedipoda caerulescens, dalla quale differisce per le ali rosse anzichè turchesi e per il borbo dei femori posteriori con discontinuità smussata e non angolosa. E’ presente negli stessi habitat, ma con una frequenza inferiore.
Sphingonotus caerulans
Questa cavalletta è un’ottima volatrice, simile ad Oedipoda caerulescens, ma più snella ed i maschi hanno occhi molto sporgenti. La colorazione varia dal grigio, grigio-bruno screziato di scuro al grigio-azzurrognolo. Il tegmine ha due bande scure trasversali poco marcate, le ali e le tibie sono di color azzuro chiaro uniforme. E’ una specie diffusa al nord e centro Italia, in ambienti caldi ed aridi, su terreni sabbiosi o sassosi nelle spiagge, dune, greti di torrente, rive di fiumi. Gli adulti sono attivi da luglio a settembre.
La fotografia
E’ stata scattata con la mia solita tecnica di ripresa con il 300mm. nei pressi di uno degli stagni di S. Teodoro e precisamente nella zona interna della spiaggia denominata “la Cinta”.
Questa locusta è molto comune e le varie fotografie in WORKSHOP sono state scattate in vari habitat, che evidenziano come il mimetismo di questa cavalletta sia legato all’ambiente dove vive; infatti con l’ultima muta adegua i suoi colori a quelli del terreno. |
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