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 Hyla sarda (70) maurydv
(16614) | Hyla arborea (Linnaeus, 1758) ssp. Hyla sarda
European (Common) tree frog (inglese)
Rainette verte (francese)
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Anura
Famiglia Hylidae
Sottofamiglia Hylinae
Genere Hyla
Hyla arborea
La Raganella è un anfibio dell'ordine degli Anuri, appartenente alla famiglia degli Ilidi, diffuso in Europa, Asia e Africa.
In generale le raganelle europee sono caratterizzate da un colore verde più o meno brillante, dimensioni ridotte intorno ai 30-40 mm (massimo 50 mm ma la sottospecie meridionalis può arrivare a 65 mm) e spesso sono presenti due bande longitudinali verde scuro bordate di bianco che corrono lungo i fianchi.
Le estremità delle dita di questi animali sono dotate di espansioni appiattite e adesive che permettono loro di arrampicarsi su qualsiasi superficie con sorprendente agilità.
Questi agili animali vivono per lo più nelle vicinanze delle zone umide come stagni, piccoli corsi d'acqua, raccolte temporanee e vasche di origine antropica. Il maschio è di solito leggermente più piccolo della femmina, più snello e possiede un caratteristico sacco vocale in posizione centrale in corrispondenza della gola. Il sacco vocale è facilmente visibile anche quando non utilizzato, poiché la pelle forma delle pieghe longitudinali e la colorazione della pelle è di solito verde/arancione, contrariamente alla femmina che possiede una gola di colore bianco.
Una interessante particolarità delle raganelle è la capacità di mutare colore al mutare delle variazioni climatiche e del proprio stato di eccitazione, passando così dal verde al grigio, al bruno o addirittura ad una colorazione chiazzata.
La stagione riproduttiva va normalmente da marzo a luglio e durante questo periodo è facile sentire i frastornanti cori dei maschi durante le serate più calde e umide. L'accoppiamento è di tipo ascellare e le uova , sino a mille, di colore bianco-brunastro, riunite in degli ammassi regolari delle dimensioni di una noce (fino a circa 30 uova), vengono deposte nell'acqua. Il girino, lungo 40-50 mm a seconda della specie, ha gli occhi in posizione laterale e una caratteristica colorazione giallo-dorata e nera, con riflessi metallici. Il girino compie il proprio ciclo vitale in tempi variabili tra 1 e 3 mesi. Alla fine della metamorfosi il girino avrà sviluppato zampe atte a saltare, polmoni per respirare fuori dall'acqua, avrà perso la coda e avrà cambiato regime alimentare passando da detritivoro a carnivoro. Le giovani raganelle di 12-20 mm, ancora un po' impacciate nei movimenti e con le vestigia della coda ancora visibili usciranno dall'acqua. La loro vita è ricca di pericoli e solo poche di loro raggiungeranno l'età adulta. Molte cadranno invece vittime di larve di libellula, natrici, rane e altri predatori dello stagno.
Le raganelle sono insettivore, si nutrono di artropodi e altri invertebrati acquatici e terricoli. Sono prevalentemente arboricole, ma si trovano anche in mezzo alle erbe palustri, nei campi in prossimità di fossi e risaie. Sono legate all'acqua per la riproduzione. La specie, nota anche come raganella europea, e le sue sottospecie sono ampiamente distribuite in tutta l'Europa centro-meridionale. È invece assente nel Regno Unito, in Scandinavia e in Danimarca.
In Asia, arriva fino al Giappone e vive pure in Africa del nord.
In Italia l’Hyla arborea è presente con quattro sottospecie: Hyla arborea, Hyla intermedia, Hyla meridionalis e Hyla sarda.
Hyla arborea (Raganella Comune)
Diffusa in Italia solo nella porzione nord orientale, al confine con l'Austria ed i paesi slavi (in Europa è la più diffusa). Si tratta di una specie di circa 30-40 mm dalla caratteristica banda laterale verde scuro che forma presso la regione inguinale un'ansa in direzione dorsale.
Questa specie possiede un canto rapido, intorno alle 3-6 pulsazioni al secondo che viene amplificato dal grande sacco vocale espanso che funge da cassa di risonanza.
Hyla intermedia (Raganella Italiana)
La raganella italiana è diffusa in quasi tutte le regioni d'Italia, compresa la Sicilia.
E' una specie distinta da Hyla arborea grazie ad analisi genetiche, praticamente identica alla raganella comune. In generale però tende ad avere un timpano leggermente più largo e l'ansa dorsale tende ad essere meno pronunciata. Questa specie è endemica italiana.
Hyla meridionalis (Raganella Baritono o Raganella Mediterranea)
In Italia è presente solo in Liguria (in Europa penisola iberica e Francia meridionale) ed è caratteristica per le dimensioni maggiori (fino a 65 mm) e per la ridotta banda laterale, che non si estende mai lungo i fianchi. La colorazione verde può raggiungere i lati della gola.
Il nome comune di Raganella Baritono è data dal canto, piuttosto lento e di bassa tonalità, che non viene quasi mai ripetuto più velocemente di una pulsazione al secondo, di solito anche meno. Preferisce ambienti più assolati rispetto alle altre specie e frequenta spesso specchi d'acqua anche molto ridotti. E' spesso presente all'interno delle città laddove vi sia un orto con una minima raccolta d'acqua. E’ meno arboricola delle altre specie, preferendo la vegetazione erbacea vicino al suolo.
Hyla sarda (Raganella Sarda)
E' diffusa in Sardegna ed isole limitrofe, Elba e isole limitrofe e Capraia.
E' la specie di minori dimensioni (sempre inferiore ai 50 mm.). La banda laterale è presente, ma poco evidente, poco bordata di bianco e non è mai presente l'ansa in direzione dorsale. Il canto è simile a quello di Hyla arborea, ma più acuto e rapido. Vive di preferenza nei pressi delle zone umide, dove frequenta principalmente la bassa vegetazione erbacea. Sovente si possono incontrare esemplari di colore grigio macchiati di verde scuro. La maculatura è comunque spesso presente, per quanto anche questa sottospecie sia in grado di cambiare velocemente colore a seconda del substrato e della temperatura ambiente.
Nonostante non sia in pericolo di estinzione, la Raganella è una specie da preservare per tutto il patrimonio faunistico italiano ed europeo, essendo una delle poche eccezioni di specie viventi in zone con clima temperato di una famiglia prettamente tropicale. La rarefazione in alcune zone è dovuto alla degradazione degli habitat, anche se è ancora molto numerosa su tutto il suo areale.
La fotografia
E’ stata scattata con una compatta che dà una visione grandangolare, ma rispetto ad una digitale SLR l’intervento sulle impostazioni per la ripresa sono inferiori e in pratica si scatta in automatico.
Si tratta di raganelle della ssp sarda, allo stadio giovanile con segni evidenti della coda e di dimensioni inferiori ai 20 mm. Erano presenti in un numero rilevante lungo un piccolo corso d’acqua di San Teodoro posate sulle foglie e/o attaccatte ai fusti di piante erbacee. In WORKSHOP ho inserito un’immagine in cui si può apprezzare l’agilità di queste giovani raganelle. Su TN l’Hyla sarda non è molto presente, ma ci sono belle immagini scattate in Corsica da emmari e da Morigann |
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