| Actual Image
 Graphosoma Lineatum (34) livius
(1171) | Kingdom: Animalia
Phylum: Arthropoda
Class: Insecta
Order: Hemiptera
Superfamily: Pentatomoidea
Family: Pentatomidae
Genus: Graphosoma
Species: G. lineatum
Binomial name Graphosoma lineatum
Red & Black Striped Stink Bug (Graphosoma lineatum italicum)
Heteroptera: Pentatomidae
Pentatomidae is a family of insects that includes some of the Stink bugs and Shield bugs.
If disturbed, stink bugs will emit a pungent, bad-smelling liquid, whose rancid almond smell is due to cyanide compounds. Their antennae are 5-segmented, which gives the family its name. Their body are usually shield-shaped.
Many stink bugs and shield bugs are considered agricultural pest insects, because they can create large populations; they suck plant juices and damage crop production, and they are resistant to many pesticides. On the other hand, some genera of Pentatomidae are considered highly beneficial, as the anchor bug pictured. This bug can be distinguished by the red-orange anchor shape on the adult. It is a predator on other insects, especially Mexican bean beetles, Japanese beetles, and other pest insects.
I Pentatomidi costituiscono una delle famiglie più importanti fra gli Eterotteri, per il numero di specie, per la larga distribuzione e per l'importanza economica di diverse specie di interesse agrario.
Per le medie dimensioni e per l'aspetto inconfondibile, anche se si tratta di caratteri estesi in generale a tutta la superfamiglia dei Pentatomoidea, e per il fatto di essere piuttosto comuni, sono di facile riconoscimento anche per i profani. Il nome comune di cimice, infatti, anche se a rigore fa riferimento all'intero sottordine degli Eterotteri, è utilizzato per antonomasia per indicare insetti appartenenti alla superfamiglia.
Descrizione
I Pentatomidi hanno corpo di medie dimensioni e nella generalità dei casi corto e con un profilo subpentagonale, da cui deriva il nome della famiglia e, per estensione, della superfamiglia. Non mancano tuttavia forme dal profilo ovoidale o oblungo. Il dorso è più o meno appiattito, mentre il ventre è convesso. La livrea è più o meno uniforme, con colori che variano dal verde al giallastro al brunastro, ma sono frequenti le specie con livree a colori vivaci, talvolta con riflessi metallici o con disegni in contrasto.
Il capo è relativamente piccolo, provvisto di due ocelli e con antenne in genere composte da 5 articoli. Il pronoto è largo e breve ed ha i margini laterali vistosamente angolati. Il mesoscutello è ben sviluppato, di forma subtriangolare; si prolunga posteriormente fino alla base della membrana delle emielitre, ricoprendola in parte, ma nella maggior parte delle specie non ricopre il corio e buona parte della membrana. Le emielitre sono ben sviluppate ed hanno una membrana percorsa da 5-12 nervature. Le zampe hanno tarsi composti in genere 3 segmenti (due nelle Cyrtocorinae).
L'addome presenta le tipiche espansioni laterali appiattite degli uriti sporgenti rispetto alle emielitre e facilmente visibili, in genere, per la colorazione alternata. Come la generalità dei Pentatomomorfi, sono presenti sensilli tricoidei alloggiati in apposite fossette (tricobotri).
Biologia
Dopo l'accoppiamento, le femmine depongono sulle foglie gruppi di uova (ovature), disposte in modo geometricamente ordinato e appressate, in numero variabile, talvolta anche fino a 400. Le uova hanno comunemente la forma di un barilotto, oppure sono cilindriche o sferiche. Il polo superiore è opercolato.
Il regime dietetico è variabile. La maggior parte delle specie è fitofaga e si nutre a spese di un numero elevato di specie botaniche, fra cui molte piante erbacee di interesse agrario (legumi, solanacee, ortive in generale, cotone, riso e altri cereali, graminacee in generale, ecc.). In genere prevale la polifagia, ma non mancano casi di specie con una tendenza alla monofagia o all'oligofagia.
Nell'ambito delle Asopinae sono frequenti specie i cui adulti hanno un regime alimentare strettamente zoofago oppure misto, mentre le forme giovanili sono fitofaghe. Le specie zoofaghe si comportano come predatrici di uova o stadi larvali di altri insetti. Una singolarità dei Pentatomidi è che anche le specie prettamente fitofaghe sono potenzialmente zoofaghe, per quanto questo comportamento sia poco frequente.
In varie specie di Pentatomidi si può riscontrare la tendenza all'aggregazione. Il gregarismo si riscontra nelle fasi svernanti, rappresentate dagli adulti, che migrano in gruppo verso i siti di svernamento per poi tornare in massa sulla vegetazione ospite nella successiva primavera. Questo comportamento può rappresentare una potenziale causa di danno economico su alcune colture agrarie; è il caso, ad esempio, della Cimice del Grano (Aelia rostrata), che in Europa può attaccare in massa le colture dei cereali autunno-vernini producendo danni di particolare gravità.
Come la maggior parte degli Eterotteri, anche i Pentatomidi si difendono rilasciando una sostanza fortemente revulsiva, secreta dalle ghiandole odorifere metatoraciche. Il secreto ha un odore caratteristico, associabile vagamente alle mandorle amare, ed ha effetto repellente nei confronti dei grossi predatori. Le loro colorazioni tanto vistose sono interpretate come livree di ammonimento (colorazioni sematiche o aposematiche), ed i predatori vertebrati imparano rapidamente a distinguere ed evitare queste disgustose prede.
In passato la sostanza repellente, seccata e polverizzata, era impiegata per rinforzare la componente odorosa dell'acido prussico.
(Wikipedia) |
|