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Inachis io (56)
maurydv Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 3099 W: 115 N: 9490] (36428)
Inachis io (Linnaeus, 1758) Vanessa io
Peacock (Inglese)
Paon du jou (Francese)

Ordine Lepidoptera
Superfamiglia Papilionoidea
Famiglia Nymphalidae
Sottofamiglia Nymphalinae
Genere Inachis

Ninfalidi

Vanesse

Le Vanesse, anche esse appartenenti alla famiglia dei Ninfalidi, si caratterizzano per essere farfalle diurne. Appartengono a questo numeroso gruppo, le belle farfalle note coi nomi di: Vanessa cardui, Vanessa atalanta, Vanessa antiopa, Inachis Io, Aglais urticae, Araschnia levana, Nymphalis polychloros, Nymphalis xanthomelas, Polygonia C Album, Polygonia gamma. Queste belle farfalle hanno, in certi casi, dato origine a terrori e a superstizioni pazzesche. Quando le Vanesse, terminano il loro periodo di incrisalidamento si apprestano a sfarfallare, nell'uscita della crisalide lacerata, spargono intorno a loro un liquido appiccicoso e di un forte colore rosso sangue, chiamato “meconio” (prodotto finale del metabolismo della crisalide). Se accade che nello stesso tempo e nello stesso luogo, nascano moltissime farfalle, questo punto verrà letteralmente coperto di migliaia di queste goccioline. In Provenza questo fenomeno era anticamente noto come “pioggia di gocce di sangue”, ed era attribuito a fenomeni mistici, e come tale ritenuto degno di considerazione ed ammirazione. Fra le Vanesse questo fenomeno è più evidente nella Vanessa delle ortiche (Aglais urticae). Inachis io (nomi comuni: Vanessa io, Occhio di Pavone, Pavone di giorno)

Inachis io

La Vanessa io deve il suo nome a Io, sacerdotessa di Giunone, che per la sua eccezionale bellezza attirò l’attenzione e gli sguardi di Giove. Il nome attribuitole è davvero azzeccato, in quanto si tratta di una delle più belle farfalle europee, dalla rispettabile apertura alare di 55/60 mm.
La Vanessa io ha una livrea molto elegante: le sue ali presentano superiormente uno splendido colore di fondo rosso mattone vellutato con gli angoli anteriori ornati da quattro grandi macchie variopinte a forma di occhio . Queste così dette “macchie ocellate” hanno una tipica funzione protettiva contro i predatori sia ad ali aperte, distogliendo l’attenzione dal corpo della farfalla, sia se le ali vengono aperte improvvisamente, spaventando con gli ocelli multicolori l’eventuale nemico. La parte inferiore è invece nerastra/bruno scuro per facilitare il mimetismo quando la farfalla è posata su superfici scure.

Bruco e altre informazioni

La fotografia

E’ stata scattata con il teleobiettivo 300 mm, con regolazione manuale del tempo e del diaframma, ISO200. Faccio una pausa, rimandando nuove presentazioni, con una farfalla che, quest'anno per la seconda volta, presento in posa sugli astri selvatici, ma credo che la sua bellezza meriti, e in questo caso in una versione con le goccioline di rugiada sugli astri.
In WORSHOP la stessa immagine con un taglio diverso.

Altered Image #1

maurydv Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 3099 W: 115 N: 9490] (36428)
Edited by:maurydv Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 3099 W: 115 N: 9490] (36428)

stessa immagine con composizione diversa per effetto di un maggiore ingrandimento